COME LIBERARTI DI APP A PAGAMENTO prima che sia troppo tardi

No, caro amico ristoratore. Non ce l’abbiamo con le famose app food. Anzi, non si può non riconoscere alcune di loro siano colossi nel campo delle ordinazioni online. “Allora perché un titolo così catastrofico?” dirai tu.

E noi te lo spieghiamo immediatamente.


UN PESCIOLINO IN UN MARE DI SQUALI

Ti sei mai soffermato a riflettere sul fatto che sì, milioni di utenti utilizzano queste app (i loro nomi li sai bene) e proprio per questo non è poi così un vantaggio essere presenti sulle piattaforme?

Ci spieghiamo meglio: non sei che uno tra milioni di proposte.

L’utente ha mille mila possibilità di scelta (almeno per quel che riguarda le grandi città) e, a meno che non ti conosca personalmente e non cerchi proprio te, visualizzerà più probabilmente le catene più famose o i locali sponsorizzati (ne parliamo sotto) prima di arrivare alla tua vetrina.

Dall’altra parte, mettiamo il caso in cui tu riesca ad acquisire un nuovo cliente tramite una qualsiasi di queste piattaforme…sapevi che i suoi dati non verranno condivisi con te?

Non potrai quindi fare nessuna azione di marketing, non potrai chiedere un feedback sul servizio e sulle pietanze, non potrai fidelizzare quello che potrebbe diventare un cliente affezionato.

In questo momento storico ed economico difficile, sarà anche molto dolce l’idea di affidarsi a servizi di questo genere e sperare di rimanere a galla grazie alla loro fama.

Ma tu, nella loro piattaforma, sei 99% delle volte mr.Nessuno.


GUADAGNARE (FORSE), MA A CHE PREZZO?

Tutte le piattaforme food online, hanno un costo! Anzi, più di uno!

E molto spesso non sono costi chiari e limpidi da subito, li scopri solo successivamente a tue spese. Infatti se provi a ricercare maggiori informazioni online (come abbiamo fatto noi) non riesci a trovare nulla di preciso.

Provare per credere!

Le tariffe sembrano rispondere a vari parametri, non pubblicati, tra cui sembrerebbe incidere anche il peso del brand, quindi dalla “fama” del tuo locale (vogliono capire se può esserci un ritorno per loro ad averti tra le loro proposte).

In questo caso potrebbe essere per loro interessante proporti qualche tipo di sconto.

Ti elenchiamo qui sotto alcuni dei costi che dovresti sostenere in base alle varie piattaforme/ai servizi tra cui scegliere.

COSTI DI ATTIVAZIONE

La maggior parte delle volte ti tocca pagare per l’iscrizione al servizio, costo che si aggira intorno ai 150€ o cifra simile.

Non solo.

Esistono anche piattaforme che fanno pagare un extra in base ai tipi di pagamento accettati dal tuo locale.

SPONSORIZZATE

Se sei d’accordo con noi che in un’app che conta fin troppe proposte rimarresti uno tra un milione, ti sveliamo una “scappatoia”.

I furbissimi servizi di delivery ti consentono di PAGARE se vuoi piazzarti in cima alle altre proposte, per essere visto prima degli altri.

Giusto perché già non guadagnano abbastanza.

PERCENTUALI DI PERDITA

Ma arriviamo al punto fondamentale: gli ordini tramite queste piattaforme.

Su ogni ordine effettuato da un tuo cliente le piattaforme delivery si mangiano dal 15% (se non forniscono il servizio di fattorini*) fino al 35%.

Non solo! Per pagarti quanto dovuto i versamenti possono arrivare con cadenza mensile.

Quindi: le spese della materia prima tu le hai sostenute, ma il “rimborso” arriva con calma. Una situazione massacrante per le piccole realtà.

UN PO’ DI CONTI

Mettiamo quindi caso che ti entri un ordine da 10€. Ipotizziamo una commissione al 15%: a loro rimarranno 1,83€ e a te 8,17€

Con la commissione media del 23% per altre piattaforme su un ordine da 10€ a te arriveranno 7,20€ a loro 2,60€.

Riesci ad avere margine di guadagno con i costi che hai sostenuto?

Pagando la materia prima, i dipendenti, i forni, eventualmente i fattorini e il carburante per loro. Riesci a capire quanto guadagni davvero?


*E I RIDER?

Esistono due tipologie di servizi offerti: quelli in cui la piattaforma per gli ordini online fa da intermediaria (quindi della consegna poi ti occupi tu) e quelli che invece ti forniscono il “pacchetto completo”, includendo anche i loro rider.

Con la prima soluzione i costi sono ovviamente minori, ma le piattaforme si intascheranno comunque il 10%-15% del valore del tuo ordine.

I secondi arrivano a sottrarti anche fino al 30%. Per cosa poi? Per un servizio di fattorini che non puoi controllare, ma che sono comunque “vetrina” per la tua azienda.

E se arrivano in ritardo? Se consegnano le pietanze “ammaccate” o fredde di chi credi sarà la colpa nella mente del cliente?

Sei mai andato a leggere le recensioni dei servizi su Altrocunsumo.it? O su Trustpilot?


COME MI LIBERO QUINDI DI LORO?

Ok, dirai tu, mi hai elencato un sacco di fattori negativi all’utilizzo di piattaforme food. Ma come puoi aiutarmi a liberarmene?

Siamo qui per questo!

Di fronte a una situazione economica (e continui DPCM) che non sembra voler migliorare a stretto giro (anzi…), il delivery continua ad essere l’unica soluzione per poter sopravvivere.

Ma forse ti converrebbe rivedere il tuo concetto di delivery e farti supportare in un’analisi approfondita della tua attività.

Questi sono solo alcuni dei modi per non solo sopravvivere, ma anche prosperare in una situazione così catastrofica.

Ma non ti preoccupare: non devi affrontare tutto da solo. È umanamente impossibile riuscire a star al passo con tutto.

Esistono programmi gestionali e apposite soluzioni software che ti supportano e aiutano a crescere la tua attività.

E in cosa sono diversi da Just-Eat?

Alcuni di questi programmi possono essere modellati secondo le tue esigenze, diventano una sorta di vestito cucito su misura per la tua attività.

Non sarai tu a doverti piegare alle regole imposte da altri, sarà il software che verrà incontro alle tue necessità.

E non vedrai dimezzati i tuoi guadagni, ma anzi si rincorrerà insieme l’obiettivo di aumentare la tua redditività.

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